1. Mettere in valore la propria azienda o il proprio prodotto

Se un imprenditore crea una marca o un nuovo prodotto, lo fa perché sente l’esigenza o il desiderio di un cambiamento. Dal personal computer che ha messo l’informatica alla portata di tutti, alle lamette da barba che non irritano più la pelle e radono più a fondo, ad una serie di libri che narrano storie di magia ed avventura mai raccontate prima. Chi sviluppa una marca, un prodotto o un servizio, lo fa perché crede che questo possa colmare un vuoto, generare una richiesta da parte dei consumatori/fruitori e, di conseguenza, apportare un profitto. In altre parole, una marca, un prodotto o un servizio vengono alla luce perché qualcuno ci ha creduto e ci crede. Ma come convincere gli altri? Come far conoscere il valore del nostro prodotto?
Domestic Tree, agenzia di comunicazione, offre un servizio prezioso per i piccoli e medi imprenditori, per i liberi professionisti, per le associazioni e gli enti e per i commercianti che vogliano dare valore al proprio brand o ai propri prodotti. Noi aiutiamo le aziende a comunicare il vero valore della loro offerta e, quindi, ad ottimizzare gli investimenti e tutti gli sforzi compiuti per la realizzazione della marca e dei prodotti che si vogliono vendere.

2. Perché è necessaria un’identità aziendale ben definita affinché la comunicazione sia efficace?

Dicevamo di come un’azienda, una marca o anche solo un prodotto nascano dal desiderio o dall’esigenza di cambiare la realtà. In altre parole, alla base di ogni azione imprenditoriale c’è un’ideologia, intesa nel senso proprio del termine: una serie di idee che, insieme, formano un discorso (logos).
Più la comunicazione di un’azienda riesce a tirar fuori ed esprimere tutte le “idee” che compongono il “discorso”, più il messaggio risulta chiaro ed efficace.
Mi spiego meglio: i valori di Barilla sono sempre stati la buona cucina, la tavola, ma soprattutto la famiglia. “Dove c’è Barilla, c’è casa” è stato uno slogan memorabile, che ha segnato la svolta e il cambio di passo dell’azienda rispetto alle concorrenti, proprio perché rappresentava, in 7 parole, tutta l’ideologia alla base del marchio.
Una solida e chiara identità aziendale è, senza dubbio, fondamentale per ottenere una buona comunicazione.

3. Quali sono gli altri elementi che contribuiscono a rafforzare l’efficacia della comunicazione?

Sono 7, proprio come le parole dello slogan di Barilla! Prima di tutto “Visione” (1) e “Missione” (2), cioè quale aspetto della realtà si vuole cambiare e come si intende farlo.
Poi ci sono i “Valori” (3) e l’ “Identità aziendale” (4): i primi rappresentano le motivazioni morali, etiche e strategiche; la seconda è l’insieme delle caratteristiche tecniche, delle potenzialità e delle risorse di un’azienda. L’insieme di valori ed identità consente all’azienda di trasformare la “Visione” in “Missione compiuta”!
Poi c’è il “Curriculum” di un’azienda (5), che ad essa dà la credibilità necessaria ad entrare in contatto con il proprio pubblico. E proprio il “Pubblico” (6) è il sesto elemento fondamentale: un’azienda deve capire a chi vuole rivolgersi, per riuscire a produrre una buona comunicazione.
Infine, bisogna capire e conoscere quelli che sono i “Punti di riferimento” (7) nel settore in cui opera la nostra azienda: per prenderne spunto e cercare di superarli!

4. Quanto tempo richiede, in genere, la costruzione di una forte identità aziendale? In che modo è possibile accorciare questi tempi?

Costruire una solida identità aziendale attorno ai propri prodotti, ai propri dipendenti ed attorno a sé stessi può essere un percorso molto lungo o molto breve. In sostanza dipende dal grado di coinvolgimento dei “giocatori”: i dipendenti, i collaboratori, il management. Ma come si fa ad avere un coinvolgimento elevato? Bisogna che la “Visione”, la “Missione” ed i “Valori” siano il più possibile condivisibili. Positivi o negativi che siano, devono essere condivisibili (guardiamo la storia: tragiche dittature hanno dimostrato come Visioni, Missioni e Valori orribili, possano risultare, purtroppo, anche condivisibili per molte persone).
Infine, l’azienda deve sapersi fidare della propria agenzia di comunicazione. D’altronde, se ci si affida a dei professionisti, non è per dirgli cosa fare, ma per veder risolto un problema o raggiunto un obiettivo. Una delle nostre citazioni preferite è quella del designer statunitense Andersson, che fondò the Designer Republic: “La creatività non nasce dal consenso”. In comunicazione, se tutti sono subito d’accordo con quello che fai, vuol dire che non stai lasciando alcun segno! E passare inosservati, è la cosa peggiore che possa capitare ad un’azienda.