Ogni azienda, ha bisogno di un logo che identifichi i propri valori, la propria identità, che funga in sostanza da biglietto da visita e modo di farsi riconoscere. A volte si tende a commettere errori che riguardano il design del proprio logo, pregiudicando l’immagine diffusa sul mercato.
Scopriamo insieme quali sono i cinque errori più frequenti quando si disegna un logo:

  • Fare un logo troppo complesso
    Il minimalismo generalmente è una buona idea, avere un logo soffocato da troppi dettagli lo rende inutilmente complicato, risultando sgradevole agli occhi. Non complicare le cose! Troppi elementi possono creare confusione, facendo diventare il logo meno forte visivamente. Un’idea semplice spesso è la migliore.
I due archi di McDonald’s formano un logo semplice, immediatamente riconoscibile
  • Pensare che una semplice scritta non sia abbastanza
    Non c’è niente di sbagliato in un design che raffigura la scritta del brand adottando un font in particolare. Anzi, spesso il design di base diventa brutto quando viene “oscurato” da dettagli irrilevanti. Ogni font può avere le sue caratteristiche uniche: spessore delle linee, rotondità delle lettere, distanza tra gli spazi e molto altro. A volte è meglio impiegare del tempo in più per trovare ed adattare il font perfetto per il nostro caso, piuttosto che aggiungere elementi ulteriori ad uno noioso.
A volte basta il font giusto
  • Voler mostrare necessariamente il settore in cui opera l’azienda
    “Come faranno le persone a capire cosa facciamo?”- giustamente spesso viene chiesto. Volendo per forza inserire il ramo di cui si opera l’azienda,  c’è il rischio che il logo possa sembrare un assemblamento di elementi. Un’immagine complessa ha meno possibilità di rimanere impressa in mente. Guardando i loghi dei marchi più famosi si nota come tutti li riconosciamo a “colpo d’occhio” nella loro semplicità.
Né il nome né il logo della Apple fanno pensare ai computer, eppure funziona!
  • Usare più font contemporaneamente
    Quest’errore può sembrare superficiale, ma ci sono ancora aziende che insistono nell’usare più font diversi in un solo logo, soluzione che raramente potrebbe avere un senso. Solitamente usare uno stile solo ben definito è l’ideale per dare più struttura ed uniformità al logo.
Font unico con uno stile ben definito
  • Esagerare con i colori
    Scegliere il colore giusto non è facile. Ogni sfumatura di colore è associata a diverse emozioni, ed ha il suo impatto sulla psiche. Un elemento color arcobaleno o un colore forte acceso non sono adatti a tutti e sono difficili da implementare. In questo caso Google è l’eccezione che conferma la regola dato che utilizza un logo particolarmente colorato con successo. Tuttavia generalmente un logo monocromatico con la forma giusta è più versatile, diventando più facile da piazzare in diversi contesti e su diversi supporti.
Loghi in versione monocromatica leggibili e versatili

Riassumendo questi errori si può capire che un logo deve essere semplice e riconoscibile. Se rimpicciolendolo, un logo diventa difficilmente distinguibile, significa che bisogna semplificarlo, per renderlo facilmente “leggibile” su depliant, social media, merchandise o dovunque ce ne sia il bisogno.