In un articolo precedente abbiamo parlato di come i data center abbiano un alto consumo energetico, dovuto sopratutto ai sistemi di raffreddamento in costante azione. Per ovviare a questo ed altri problemi, alcune aziende hanno costruito i loro data center in posti veramente particolari!

Green Mountain DC1 Stavanger – Norvegia

Costruito in un ex deposito di munizioni della NATO in una piccola isola norvegese. Alimentato ad energia idroelettrica, il suo sistema di raffreddamento funziona con acqua raccolta a 75 metri di profondità, che rimane costantemente a 8°C tutto l’anno. La struttura è sigillata ermeticamente, il livello d’ossigeno nelle sale server è tenuto al 15% per prevenire gli incendi.

OVH RBX-4 – Roubaix, Francia

L’azienda francese OVH ha progettato e costruito un data center che non usa aria condizionata. Invece di essere un edificio tradizionale, il centro dell’edificio è vuoto, ed è utilizzato per la ventilazione, mentre i server sono raffreddati ad acqua.

Yahoo Computing Coop – Lockport, NY

Questo data center di Yahoo prende ispirazione dalla forma di un classico pollaio, anche in questo caso per ridurre i costi di raffreddamento. Nonostante sia stato costruito per funzionare con raffreddamento naturale al 99%, un refrigeratore evaporativo è pronto in caso di necessità. Lo stabilimento è alimentato ad energia idroelettrica proveniente dalle cascate del Niagara. Fuori dal data center si trova un “muro vivente” fatto di piante a dare il benvenuto a staff e visitatori, i colori del muro cambiano in base alle stagioni.

Barcelona Supercomputing Center – Spagna

Questo centro è famoso per ospitare il super computer MareNostrum, usato per la ricerca dei genomi, simulazioni astrofisiche, previsioni meteo, modelli geologici e molto altro. Oltre all’immensa potenza di calcolo, la particolarità sta nel fatto che la struttura è un’ex cappella, chiamata Torre Girona, nell’Università politecnica della Catalogna.

Progetto Natick

Un progetto di Microsoft in fase sperimentale per l’installazione di data center subacquei. Sfruttano le basse temperature dell’acqua circostante per mantenersi refrigerati, e ricavano energia dalle correnti marine. A giugno 2018, in Scozia è stata installata una capsula subacquea che fornisce gli stessi servizi di qualsiasi altro data center terrestre di Microsoft. L’intento di Microsoft è quello di tenere il data center in funzione per almeno cinque anni. Dopo ogni ciclo di distribuzione di 5 anni, il data center subacqueo sarà recuperato, ricaricato con nuovi computer e riassegnato.