Adattarsi al moderno contesto tecnologico non è però una sfida facile, soprattutto per i meno giovani che non sono cresciuti con lo smartphone in mano. Molte volte ci ritroviamo di fronte a espressioni gergali che sono nate o che si sono diffuse grazie al web, ma non sempre siamo certi del significato di questo Slang digitale.

Oggi proponiamo un piccolo “Dizionario” sulla grammatica dei social, in cui sono stati raccolti i principali termini utilizzati sulle più famose piattaforme di comunicazione.

Termini da conoscere assolutamente

  • Meme: una delle parole più usate, ormai parte del vocabolario di molti; tale parola deriva dal greco mímēma, significa “imitazione” e serve per indicare un contenuto divertente o bizzarro, che può essere un’immagine, un video, una foto o anche una frase, che in poco tempo si diffonde in maniera virale.
  • WTF: questa abbreviazione deriva dall’espressione inglese “what the f**”, una maniera non molto elegante per esprimere perplessità e disaccordo su un certo argomento.
  • LOL: è l’acronimo di “laughing out loud”, letteralmente significa “ridere ad alta voce”.
  • LMAO: l’abbreviazione di “laughing my a** off”, ovvero “morire dalle risate”.
  • Epic Fail: termine che in italiano si traduce con “fallimento epico”. Esso può portare al Facepalm, un inglesismo che descrive il gesto di nascondersi la faccia con le mani, in segno di imbarazzo.

Per le Discussioni sui Canali Social

  • Keyboard warriors: in italiano prendono il nome di “leoni da tastiera”. Con questa espressione ci si riferisce a coloro che approfittano dell’anonimato online per esprimere giudizi aggressivi e criticare..
  • Trolling: termine inglese usato per indicare l’invio di parole e messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso, con l’obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi. 
  • Flaming: dall’inglese “fiamma”, termine che indica l’atto di inviare messaggi deliberatamente ostili e provocatori. Il “flamer” è chi li invia, e la “flame war” (“guerra di fiamme”) è lo scambio di messaggi ostili che spesso ne consegue.
  • ELI5: “explain like I’m five”, ovvero “spiegami come se avessi 5 anni”, si utilizza quando qualcosa non è chiaro. 
  • IMHO: abbreviazione di “in my humble opinion” (per mia modesta opinione), si utilizza per introdurre un argomento.
  • BTW: “by the way” si utilizza invece per cambiare argomento (significa “ad ogni modo”). 
  • PM: “private message” si utilizzasu Facebook per spostare la comunicazione in una conversazione privata. Su Instagram si usa dire “direct” o “DM“.

Il linguaggio degli influencer

  • Lascia un like: ovvero l’invito a mettere mi piace a post o a video.
  • Followa: Su Instagram si usa per invitare a seguire regolarmente i contenuti proposti da una determinata pagina.
  • Retwettare: su Twitter è l’azione con cui si risponde al tweet di qualcuno con un proprio commento.
  • Sharing is caring: in italiano si può tradurre con “condividere significa tenerci”. Ci si riferisce all’azione di pubblicare direttamente sui propri profili un certo contenuto, per sostenerne l’autore.
  • Ttrue story: (“storia vera”) si usa per sottolineare la veridicità di quanto si è reso pubblico. 
  • Clickbait: sono i contenuti “acchiappa-click”. Si riferiscono ad esempio dei titoli ingannevoli dei giornali online, oppure alla denominazione di un video completamente diversa dal suo contenuto.

Le parole dei Gamer

  • L337: “Leet”, sono i giocatori più bravi, “l’elite”.
  • N00b: “newbie” sono i principianti.
  • Laggare: un’italianizzazione che deriva da “lag” (ritardo) e significa che la propria connessione è lenta e il gioco va a scatti; questa espressione è spesso usata come scusa per giustificare una sconfitta.
  • IRL: acronimo di “in real life” (nella vita reale) si usa per evidenziare scenari di gioco eccessivamente irrealistici. 
  • BRB: si scrive quando ci si prende una pausa. E’ l’acronimo di “be right back”, ovvero “torno subito”.
  • GG: “Good game” (bella partita) viene usato per fare i complimenti a un giocatore.

Questi sono solo alcuni consigli pratici per non farsi trovare ignoranti di fronte alle insidie della grammatica nata sui Social Network. Bisognerebbe farne un vero e proprio Dizionario!