Whatsapp e Telegram sono due tra le app di messaggistica più popolari in Italia. Whasapp può contare oltre 31 milioni di utenti, mentre Telegram è intorno ai 13 milioni. WhatsApp si è espanso in maniera esponenziale ed oggi è nelle mani di tutti. Su Telegram invece si sceglie di esserci.

Mercato

Telegram oggi accoglie molte aziende e professionisti, che hanno compreso che non è solo un’app di messaggistica istantanea, ma una piattaforma di trasferimento dati. Anche WhatsApp ultimamente si sta avvicinando alle aziende, con la sua versione WhatsApp Business. WhatsApp è nato per unire le persone, per un dialogo informale. Telegram invece è nato incentrandosi principalmente sulla privacy, con la possibilità di sincronizzazione più dispositivi tramite cloud, rendendolo più adatto ad un uso professionale. WhatsApp ora sta cercando di strutturarsi per venire incontro alle esigenze delle aziende. Telegram è già predisposto per questo, avendo già da molti anni parecchi strumenti a disposizione.

WhatsApp è una piattaforma social: oltre l’80% degli utenti di smartphone la utilizza. Il suo grande vantaggio, rimane l’enorme disponibilità di utenti. Telegram invece è avvantaggiato per i suoi canali, perfetti per destinare un messaggio ad un ampio pubblico. Esistono canali di ogni tipo come quelli di testate giornalistiche, partiti politici, videgiochi, fotografia e molto altro.

Pagamenti

Telegram, ormai da tempo, consente di fare i pagamenti: tramite la funzione Bot Payments, si possono acquistare beni o servizi. Su WhatsApp questa funzione è solo in via di sviluppo nel mercato indiano. L’azienda sta cercando di capire come regge la piattaforma e ci sono accordi che deve prendere con gli istituti di credito. Telegram invece ha già implementato stabilmente la funzione dei pagamenti e le aziende possono sfruttarla in modo sicuro. I canali possono anche implementare un bot dedicato per integrare i pagamenti direttamente all’interno del canale stesso.

Business

Sia su Telegram che su WhatsApp Business cambiano le limitazioni tra i profili business e quelli normali. Nei profili Telegram c’è la possibilità di inserire una descrizione limitata da 70 caratteri. Un professionista farebbe meglio a considerare la possibilità di aprire un canale, all’interno del quale può fare descrizione più dettagliata, con oltre 200 caratteri, e dove ha la possibilità di inviare a numero illimitato di iscritti le proprie informazioni.
Il massimo delle persone che si possono iscrivere a un canale su WhatsApp Business sono 256, su Telegram sono infiniti. All’interno di Telegram, inoltre, si possono creare sondaggi. Su WhatsApp Business è più complicato essendo un’applicazione nuova. Facebook, che ormai dal 2014 possiede WhatsApp, sta provando ad accogliere sotto la propria ala protettiva diversi progetti da applicare su WhatsApp in futuro.

Privacy

La privacy è il campo dove Telegram vince nettamente, e per questo sempre più aziende hanno iniziato a utilizzarlo. Si può chattare e seguire un canale senza dover dare il proprio numero di telefono, basta il nickname. Come ben sappiamo invece WhatsApp mostra a tutti gli utenti i numeri di telefono, anche quando si viene inseriti in gruppi con persone sconosciute.

Numeri

WhatsApp vince sul terreno dei numeri. Molti business fanno leva sul fatto che WhatsApp ha più di 31 milioni di utilizzatori in Italia, anche se WhatsApp Business è diversa e destinata a un mercato preciso. Inoltre ha il vantaggio che essendo un’app in mano a Facebook, hanno iniziato a integrarla sempre più in Facebook Business Manager. Su WhatsApp Business ci si può far conoscere con un profilo molto più dettagliato che su Telegram.

Aziende

Aziende come Enel Energia e GTT (Gruppo Torinese Trasporti ) hanno deciso di utilizzare Telegram. Enel, per esempio, grazie a un bot permette all’utente di inviare letture e controllare lo stato del contratto e dei pagamenti. GTT, sempre grazie a un bot, permette di consultare gli orari di Bus e Tram. Anche molte realtà della pubblica amministrazione hanno scelto di utilizzare Telegram, come il ministero dello Sviluppo Economico e il ministero della Salute.

Easemytrip.com, che si occupa di viaggi, ha scelto Whatsapp: basta aggiungere il proprio numero telefonico e si ricevono i dati relativi ai propri biglietti aerei. Absolut Vodka, con la campagna Absolut Unique, per il lancio di una serie di bottiglie limited edition, spingeva ad aggiungere sul proprio smartphone un numero di telefono, che corrispondeva al profilo di un buttafuori virtuale, per vincere l’ingresso all’evento di lancio. Campagne di questo tipo sono possibili anche su Telegram, ma WhatsApp viene scelto in virtù dei suoi numeri maggiori.

Conclusioni

Il tono di voce, sebbene sempre professionale, è leggermente diverso tra le due piattaforme. Su Telegram una buona percentuale del pubblico è under 20, che apprezza l’applicazione per le sue novità che rendono disponibili una grande varietà di funzioni ed informazione. Su WhatsApp c’è generalmente un pubblico più maturo che predilige il fatto di restare in contatto con amici e conoscenti. Per decidere di puntare su una o sull’altra bisogna quindi valutare in base a cosa un’azienda vuole offrire.