Il nome “QWERTY” deriva dalle prime sei lettere della riga in alto a sinistra. È anche chiamata tastiera “universale” per ovvi motivi. Nel 1987 il tipografo di Milwaukee Christopher Latham Sholes, inventò lo schema QWERTY durate la creazione della prima macchina da scrivere commerciale: Remington No. 1.

Per anni Sholes è stato accusato di aver deliberatamente arrangiato la tastiera in modo da rallentare la velocità dei dattilografi, che altrimenti avrebbero fatto incastrare i tasti. In realtà il suo scopo era esattamente l’opposto. Quando Sholes costruì il primo prototipo nel 1868, i tasti erano organizzati su due file in ordine alfabetico. A Milwaukee durante quel periodo non erano disponibili strumenti adatti a creare un macchina raffinata e precisa. Le prime macchine da scrivere si inceppavano facilmente. Sholes fù in grado di trovare il modo di risolvere il problema semplicemente cambiando l’ordine delle lettere.

I martelletti delle lettere vicine tendevano ad incastrarsi se premuti in rapida successione. Quindi Sholes, intuì di dover tenere in considerazione le lettere più utilizzate in successione e distanziarle. Nacque così la tastiera QWERTY, che ridusse notevolmente il problema dei tasti incastrati, facendo aumentare la velocità di scrittura.

Si dice che anche il marketing abbia influenzato il design della tastiera: con la Qwerty si sarebbe potuto scrivere molto velocemente la parola typewriter, impressionando acquirenti e investitori. Questo mito è stato sfatato nel 2013, quando due ricercatori giapponesi, Koichi Yasuoka e Motoko Yasuoka, conclusero che queste teorie non erano altro che leggende.

VARIANTI

In alcune lingue diverse dall’inglese sono stati introdotti piccoli cambiamenti allo schema. In Germania vengono scambiate tra loro le lettere Z e Y, poiché in tedesco la Z è molto più comune della Y, di conseguenza, le tastiere tedesche vengono chiamate tastiere QWERTZ. In Italia le tastiere per PC hanno assunto lo schema QWERTY all’inlgese, ma sulle macchine da scrivere hanno sempre mantenuto lo schema QZERTY, dove la Z è scambiata con la W e la M si trova a destra della L. Le tastiere francesi per PC invece impiegano lo schema AZERTY e quelle per macchina da scrivere hanno, come quelle italiane, la M posizionata a destra della L.


Tastiera francese AZERTY

CONCORRENZA

Nelle decadi successive, molte soluzioni alternative cercarono di spodestare lo schema QWERTY senza avere successo. Nel 1932, il professore August Dvorak, con il finanziamento della Carnegie Foundation della Washington State University, cercò di inventare la tastiera “definitiva”. Dvorak cercò di ordinare le lettere in base alla frequenza di utilizzo. La riga più bassa del sistema Dvorak usa tutte e cinque le vocali e cinque consonanti più comuni della lingua inglese: AOEUIDHTNS. Con la tastiera Dvorak, nel 1985 Barbara Blackburn entrò nel Guinnes dei primati come dattilografa più veloce del mondo!

Tastiera Dvorak

La tastiera Dvorak, nonostante la sua efficienza ma non è mai riuscita a superare QWERTY. Il problema è che nonostante una base di fan affezionati, i vantaggi di questa tastiera non sono sufficienti per la conversione di massa. La standardizzazione può facilmente spiegare la dipendenza da questa tecnologia: nessuno vuole perdere tempo ad imparare ad utilizzare una nuova tastiera, specialmente se non è veramente migliore di quella precedente. Dopo tutto i dattilografi esperti possono scrivere circa 100 parole al minuto con QWERTY!